Il mio sguardo si interroga sulla Pianura Padana, una terra esplorata come paesaggio interiore. Muovendomi tra contemplazione e introspezione, cerco di far emergere frammenti e suggestioni silenziose lasciate dalla presenza umana.
In questo scenario, tra capannoni, campi e cemento esiste un mausoleo di ricordi, dove il territorio si rivela attraverso una stratificazione di storie minime. Prende forma così un’osservazione sospesa che investiga il legame tra l'abitante e lo spazio, restituendo importanza a ciò che resta ai margini dell'attenzione.