Manifesti di concerti, mostre e comunicazione sociale si consumano sotto l'azione del tempo e degli elementi, mescolandosi alla ruggine e alle crepe dei muri. Seguendo un'erosione lenta che trasforma la superficie, la carta si svincola dalla sua funzione comunicativa originaria.
Tra colori sbiaditi e strati che si scrostano, riaffiorano parole, sguardi e residui di testo. La materia si riprende il proprio spazio, trasformando un annuncio temporaneo in una traccia visiva permanente nel paesaggio urbano.