Esistono infinite sfumature di nebbia. È una densità che colma i vuoti, un racconto malinconico dove il mondo scompare e riappare continuamente.
In questa dimensione del sogno che lambisce fossi e il grande fiume, nella soglia tra visibile e immaginato, le persone diventano sagome sfumate e la materia perde i propri contorni, in città come in campagna, lasciando spazio all'inaspettato.